UVGAM - Unione Valdostana Guide Alpine alta montagna


Articolo 1
(Costituzione dell'Unione)
L'Unione Valdostana Guide di Alta Montagna, già istituita ai sensi della L.R. 11 agosto 1975, n. 39, è organo di autogoverno e autodisciplina della professione di guida e aspirante guida alpina ai sensi della L.R. 7 marzo 1997, n. 7.
Essa ha personalità giuridica ed ha sede in Aosta.
L'Unione è posta sotto la vigilanza dell'Assessorato Regionale del Turismo, Sport, Commercio e Trasporti.


Articolo 2
(Scopi e compiti dell'Unione)

L'Unione cura la formazione e la gestione dell'Albo Professionale Regionale delle guide alpine e aspiranti guide alpine istituito dall'art. 6 della L.R. 7 marzo 1997, n. 7.
L'Unione ha per scopo di contribuire alla migliore organizzazione della professione di guida e di aspirante guida alpina in Valle d'Aosta, di promuovere la qualificazione tecnico-professionale delle guide e delle aspiranti guide, di favorire la collaborazione e la solidarietà fra di esse.
L'Unione, in particolare:
a) partecipa, mediante il suo Presidente, al Collegio Nazionale delle guide di cui all'art. 15 della L. 02/01/1989, n. 6, per i compiti di cui all'art. 16 della stessa legge;
b) organizza, per conto e d'intesa con la Regione, corsi di formazione ed esami per l'accertamento della idoneità tecnica all'esercizio della professione di guida e di aspirante guida alpina, nonché corsi di aggiornamento e di perfezionamento per le guide e le aspiranti guide; organizza, inoltre, per conto e d'intesa con la Regione, corsi di formazione, esami di idoneità tecnica e corsi di aggiornamento per gli accompagnatori della natura.
c) formula pareri e proposte, d'ufficio ed ogni qualvolta ne sia richiesta dalla Regione sulle questioni relative alla disciplina e all'ordinamento della professione di guida e di aspirante guida alpina, nonché sulle altre questioni concernenti le attività ed il turismo alpini, ivi comprese quelle concernenti lavori a rifugi e ad altre opere alpine;
d) promuove studi e cura la diffusione di informazioni sulle questioni interessanti la professione di guida e di aspirante guida alpina;
e) mantiene le relazioni con le altre associazioni italiane e straniere di guide alpine e con gli altri organismi italiani e stranieri operanti nei campi che interessano la professione di guida alpina;
f) promuove e organizza manifestazioni e iniziative dirette ad incoraggiare e sviluppare la pratica dell'alpinismo e la conoscenza della montagna, in particolare di quella valdostana;
g) svolge ogni altro compito ad essa affidato dalla Regione ed assume ogni altra iniziativa utile per il conseguimento dei suoi scopi.


Articolo 3
(Albo Professionale Regionale delle guide e aspiranti guide alpine)

L'esercizio della professione è subordinato all'iscrizione all'Albo Professionale Regionale, previsto dall'art. 6 della L.R. 7 marzo 1997, n. 7.
L'iscrizione all'Albo dei soggetti che ne fanno richiesta è subordinata ai requisiti di cui all'art. 7 della L.R. 7 marzo 1997, n. 7, e precisamente:
a) cittadinanza italiana o di altro Stato membro dell'Unione Europea;
b) età minima di 18 anni per le aspiranti guide alpine e di 21 anni per le guide alpine;
c) non aver riportato le condanne e non essere sottoposti alle misure di cui agli art. 11, comma 1, e 123, comma 2, del regio decreto 18 giugno 1931, n. 773 (Approvazione del testo unico delle leggi di pubblica sicurezza), e successive modificazioni;
d) possesso della licenza di scuola secondaria di primo grado o della licenza elementare per i soggetti nati anteriormente al 1° gennaio 1957, o di titolo equivalente in base a successive modifiche di legge; l'equivalenza del titolo di studio conseguito in uno Stato estero al corrispondente titolo di studio italiano risulta da apposita certificazione rilasciata dall'autorità competente ed apposta in calce o allegata alla traduzione in lingua italiana o francese, debitamente legalizzata, del titolo di studio prodotto;
e) idoneità fisica all'esercizio della professione, certificata dal medico di sanità pubblica del comune di residenza in data non anteriore a tre mesi dalla data della richiesta;
f) abilitazione tecnica conseguita a norma dell'art. 11 della L.R. 7 marzo 1997, n. 7;
g) residenza o domicilio in un comune della regione;
h) conoscenza delle lingue italiana e francese, da accertarsi mediante specifica prova d'esame organizzata dall'Unione, d'intesa con la struttura regionale competente in materia di turismo.
Le guide ed aspiranti guide alpine che, alla data di entrata in vigore della L.R. 7 marzo 1997, n. 7, risultano titolari di una autorizzazione all'esercizio stabile della professione di guida o aspirante guida alpina, rilasciata ai sensi della L.R. 11 agosto 1975, n. 39 (Ordinamento delle guide e dei portatori alpini in Valle d'Aosta), e successive modificazioni, sono iscritte, previa presentazione di domanda all'Unione., all'Albo Professionale Regionale di cui all'art. 6 della L.R. 7 marzo 1997, n. 7.
Per i cittadini appartenenti ad altri Stati membri dell'Unione Europea, il possesso dei requisiti di cui al comma 1, lettera c) ed e), è comprovato da idonee certificazioni rilasciate dalle autorità competenti degli Stati di origine o di provenienza, in accordo con quanto previsto dalla normativa C.E..
Sulle domande d'iscrizione all'Albo Professionale Regionale delibera, nella prima seduta successiva alla loro presentazione, il Consiglio Direttivo dell'Unione. L'iscrizione non può essere negata a coloro che siano in possesso dei requisiti di cui al presente articolo.
L'iscrizione all'Albo Professionale Regionale ha efficacia triennale ed è rinnovata previa verifica, a cura dell'Unione, dei requisiti di cui alle lettere a), c) e g).


Articolo 4
(Cancellazione dall'Albo)

Le guide alpine e le aspiranti guide alpine che hanno perduto uno dei requisiti previsti dall'art. 7, comma 1, della L.R. 7 marzo 1997, n. 7, sono cancellate dall'Albo Professionale Regionale.
Nel caso di perdita del requisito di cui all'art. 7, comma 1, lettera e) della L.R. cit. o in caso di cessata attività per anzianità, le guide ed aspiranti guide alpine sono iscritte, qualora interessate e su loro richiesta, in separata sezione dell'Albo Professionale Regionale, senza diritto all'esercizio della professione.


Articolo 5
(Aggiornamento professionale e obbligo di esercizio della professione)

Le guide ed aspiranti guide alpine sono tenute a frequentare, almeno ogni tre anni, uno dei corsi di aggiornamento professionale organizzati dall'Unione, d'intesa e per conto della Regione.
Nel caso di impossibilità di frequenza entro il termine del triennio per causa di forza maggiore riconosciuta dall'Unione, la guida o aspirante guida è tenuta a frequentare il corso di aggiornamento immediatamente successivo, e la relativa iscrizione all'Albo Professionale Regionale è prorogata per un periodo massimo di un anno.
Il mancato aggiornamento comporta la sospensione dall'esercizio della professione e dai diritti conseguenti alla partecipazione all'Unione.
Per le aspiranti guide alpine la frequenza del corso di abilitazione all'esercizio della professione di guida alpina equivale, ai fini di quanto disposto ai commi 1 e 2, alla frequenza di un corso di aggiornamento.
L'obbligo di aggiornamento cessa al compimento del cinquantesimo anno di età.
Col Regolamento dell'Unione è determinato, per le varie classi di età delle guide e delle aspiranti guide, il numero minimo di ascensioni che debbono essere annualmente compiute, per la valutazione di ciascun periodo come anzianità di servizio valutabile ai fini previdenziali, salvo i casi di forza maggiore precisati nello stesso Regolamento e riconosciuti dalla Giunta Esecutiva dell'Unione.
La guida o l'aspirante guida in attività di servizio che per tre anni consecutivi non abbia esercitato la professione, nei limiti stabiliti nel Regolamento e salvo i casi di forza maggiore precisati nello stesso Regolamento e riconosciuti dalla Giunta Esecutiva dell'Unione, non si considera esercente stabilmente la professione. I periodi di mancata attività non possono essere conteggiati come anzianità di servizio.
Il Regolamento stabilisce altresì gli obblighi e le modalità relativi alla tenuta del libretto personale delle ascensioni compiute, nonché le modalità di controllo sull'attività professionale svolta dai soci.


Articolo 6
(Soci dell'Unione)
Sono soci dell'Unione tutte le guide e le aspiranti guide alpine iscritte nell'Albo Professionale Regionale, ivi comprese le guide e aspiranti guide iscritte nella sezione separata dell'Albo per cessata attività.


Articolo 7
(Società locali)
L'Unione si articola territorialmente, in Società locali di guide e di aspiranti guide alpine, autorizzate dalla Regione ai sensi dell'art. 19 della Legge Regionale 7 marzo 1997, n. 7. La delimitazione degli ambiti territoriali di competenza delle Società locali è stabilita con il decreto dell'Assessore Regionale al Turismo, Sport, Commercio e Trasporti che ne autorizza la costituzione e ne approva lo Statuto.
Le Società locali sono autonome nell'ambito della Legge e dello Statuto dell'Unione. I loro Statuti e Regolamenti debbono essere in armonia con lo Statuto ed i Regolamenti dell'Unione.
Gli Statuti delle Società locali sono deliberati dalle rispettive assemblee degli iscritti a maggioranza assoluta dei medesimi, sono approvati dal Consiglio Direttivo dell'Unione e trasmessi, per l'ulteriore approvazione ai sensi dell'art. 19.3 della L.R. 7 marzo 1997, n. 7, all'Assessore Regionale al Turismo, Sport, Commercio e Trasporti.
Le guide alpine e aspiranti guide alpine hanno diritto, a richiesta, di far parte della Società locale qualora ne accettino lo Statuto ed il Regolamento, previa accettazione altresì dello Statuto e del Regolamento dell'Unione.
Le Società delle Guide locali debbono favorire la costituzione, nel proprio interno, di gruppi di lavoro aventi il fine di incrementare l'attività professionale dei propri soci.
L'Unione provvede a rafforzare, con interventi pubblicitari diretti o con qualsiasi altro mezzo consentito, compatibilmente con le proprie disponibilità finanziarie, i programmi operativi delle singole Società delle Guide ad essa aderenti, negli ambiti specifici dell'attività propria delle guide alpine.
I soci dell'Unione non possono far parte di associazioni, club e organizzazioni, che contrastano con le norme dello Statuto e del Regolamento dell'Unione stessa e che siano al di fuori delle Società delle Guide locali di appartenenza legalmente riconosciute con decreto dell'Assessorato Regionale del Turismo, Sport, Commercio e Trasporti, fatto salvo della Cooperativa Interguide soc. a r.l..


Articolo 8
(Perdita della qualità di socio)
La qualità di socio dell'Unione si perde:
a) in caso di cancellazione dall'Albo Professionale Regionale di cui all'art. 9, L.R. 7 marzo 1997, n. 7;
b) per dimissioni volontarie, presentate per iscritto al Consiglio Direttivo;
c) in caso di espulsione di cui all'art. 26 del presente Statuto;
d) in caso di omessa corresponsione annuale delle quote associative e dei premi assicurativi obbligatori.


Articolo 9
(Organi dell'Unione)
Sono organi dell'Unione:
a) l'Assemblea;
b) il Consiglio Direttivo;
c) la Giunta Esecutiva;
d) il Presidente;
e) il Vice Presidente;
f) la Commissione Tecnica;
g) il Collegio dei Revisori dei conti.


Articolo 10
(Assemblea)

Partecipano all'Assemblea, con diritto di parola e di voto, tutti i soci dell'Unione.
Non hanno tuttavia diritto al voto i soci i quali non siano in regola con il pagamento delle quote associative e delle quote a carico degli iscritti dei premi assicurativi per le assicurazioni cui provvede l'Unione.
L'Assemblea si riunisce in via ordinaria una volta all'anno, ed in via straordinaria su iniziativa del Presidente dell'Unione o quando ne facciano richiesta motivata la maggioranza dei membri del Consiglio Direttivo ovvero almeno 1/3 dei soci.
L'Assemblea è convocata e presieduta dal Presidente dell'Unione.
La convocazione è disposta mediante invio di avviso scritto, spedito almeno 10 giorni prima della data fissata, contenente l'indicazione del giorno, dell'ora e del luogo della riunione e degli argomenti all'ordine del giorno.
Copia della convocazione per l'Assemblea generale verrà inoltre spedita per lettera raccomandata alle Società locali riconosciute in modo che queste possano avvisare i loro soci.
Nel caso in cui la convocazione sia richiesta, a norma del precedente terzo comma, dalla maggioranza dei membri del Consiglio Direttivo o da 1/3 dei soci l'assemblea deve essere riunita entro trenta giorni dalla presentazione della richiesta.
Per la validità delle riunioni dell'Assemblea è richiesta la presenza di almeno 1/4 degli aventi diritto al voto. Per ciascun socio è ammessa una sola delega.
L'Assemblea delibera a maggioranza dei presenti aventi diritto al voto.
Lo Statuto ed i Regolamenti dell'Unione Valdostana Guide di Alta Montagna, nonché le eventuali modifiche degli stessi, sono deliberate dall'Assemblea degli iscritti, con la maggioranza dei 2/3 dei presenti all'Assemblea stessa aventi diritto al voto. Per l'approvazione delle deliberazioni di cui al presente comma, l'Assemblea è validamente costituita con la presenza della maggioranza assoluta degli iscritti.


Articolo 11
(Compiti dell'Assemblea)
Spetta all'Assemblea:
a) eleggere il Presidente ed i membri del Collegio dei Revisori;
b) deliberare lo Statuto, i Regolamenti e le rispettive modificazioni;
c) prendere atto del bilancio preventivo e del conto consuntivo dell'Unione, approvati dal Consiglio Direttivo;
d) deliberare gli acquisti di immobili ed i contratti che impegnano l'Unione per oltre cinque anni;
e) stabilire la misura delle indennità e dei gettoni di presenza spettanti al Presidente, al Vice Presidente, agli altri membri del Consiglio Direttivo, della Giunta Esecutiva, della Commissione Tecnica e del Collegio dei Revisori dei conti.


Articolo 12
(Consiglio Direttivo)
Il Consiglio Direttivo è formato:
a) dal Presidente e dal Vice Presidente dell'Unione;
b) dai rappresentanti delle Società locali in cui si articola l'Unione ai sensi del precedente art. 7, in ragione di:
- 1 rappresentante per le Società che abbiano fino a 15 soci;
- 2 rappresentanti per le Società che abbiano da 16 a 40 soci;
- 3 rappresentanti per le Società che abbiano da 41 a 70 soci;
- 4 rappresentanti per le Società che abbiano oltre 70 soci;
c) dal Direttore dell'ente Soccorso Alpino Valdostano.
Il Consiglio dura in carica tre anni ed i suoi componenti sono rieleggibili.
I consiglieri che cessassero anticipatamente dalla carica sono immediatamente sostituiti a norma del primo comma, lettera b). I consiglieri eletti in sostituzione di altri cessati anticipatamente dalla carica durano in carica fino alla scadenza del Consiglio.
I rappresentanti delle società con più di 15 soci possono, esclusivamente per cause di forza maggiore, delegare un altro rappresentante della propria società di appartenenza per le riunioni del Consiglio Direttivo.
Ogni rappresentante non può essere portatore di più di una delega.
I rappresentanti delle società con un numero di soci non superiore a 15, in caso di assenza per cause di forza maggiore, possono essere sostituiti alle riunioni del Consiglio Direttivo dai membri supplenti nominati dalle società di appartenenza.
I poteri del Consiglio sono prorogati, dopo la scadenza, fino alla formazione del nuovo Consiglio.
I rappresentanti di cui alla lettera b) del primo comma sono eletti dalle assemblee delle rispettive Società. Nel caso in cui siano da eleggere 2 o 3 rappresentanti, ciascuno vota 2 nomi; nel caso in cui siano da eleggere 4 rappresentanti, ciascuno vota 3 nomi.


Articolo 13
(Funzionamento del Consiglio Direttivo)
Il Consiglio Direttivo si riunisce in via ordinaria almeno una volta ogni semestre, ed in via straordinaria su iniziativa del Presidente dell'Unione o quando ne faccia richiesta la maggioranza dei suoi membri.
Il Consiglio è convocato e presieduto dal Presidente dell'Unione.
La convocazione è disposta mediante invio di avviso scritto, spedito almeno sette giorni prima della data fissata per la riunione, e contenente l'indicazione del giorno, dell'ora e del luogo della riunione, nonché l'ordine del giorno della stessa.
Nel caso in cui la convocazione sia richiesta, a norma del precedente primo comma, dalla maggioranza dei membri del Consiglio, questo deve essere riunito entro dieci giorni dalla presentazione della richiesta.
Per la validità delle riunioni del Consiglio è richiesta la presenza della maggioranza dei suoi componenti.
Il Consiglio delibera a maggioranza dei presenti. E' tuttavia richiesta la maggioranza assoluta dei componenti del Consiglio in carica per le delibere riguardanti la determinazione degli ambiti territoriali di competenza delle Società locali, il riconoscimento di queste, o provvedimenti disciplinari a carico dei soci dell'Unione.


Articolo 14

(Compiti del Consiglio Direttivo)
Spetta al Consiglio Direttivo:
a) svolgere tutte le funzioni concernenti la formazione e la tenuta dell'Albo Professionale Regionale, nonché l'iscrizione nel medesimo ed il rinnovo della stessa;
b) organizzare i corsi per l'abilitazione e l'aggiornamento delle guide e aspiranti guide;
c) stabilire, a norma dell'art. 7 del presente Statuto, i criteri per la determinazione degli ambiti territoriali di competenza delle Società locali;
d) esprimere il parere sul riconoscimento delle Società locali, ai sensi dell'art. 19.3 della Legge Regionale 7 marzo 1997, n. 7;
e) deliberare sui programmi di attività dell'Unione;
f) assumere ogni delibera per la gestione dei fondi dell'Unione, salve le competenze riservate o delegate alla Giunta Esecutiva a norma del successivo art. 15;
g) ratificare le delibere assunte in via d'urgenza dalla Giunta Esecutiva ai sensi del successivo art. 15;
h) deliberare l'entità della quota associativa;
i) approvare il bilancio preventivo ed il conto consuntivo dell'Unione, predisposti dalla Giunta Esecutiva;
j) eleggere il Vice Presidente;
k) eleggere i cinque membri della Commissione Tecnica, i quali durano in carica tre anni e sono rieleggibili, ed il Direttore dei corsi ai sensi dell'art. 14 del Regolamento;
l) fissare l'entità di massima delle spese la cui deliberazione spetta alla Giunta Esecutiva, a norma del primo comma dell'art. 15;
m) provvedere a quanto necessario per la gestione delle assicurazioni collettive a favore delle guide alpine e delle aspiranti guide, di cui all'art. 17 lettera i), della L.R. 7 marzo 1997, n. 7;
n) concedere contributi ad organismi costituiti ed operanti in Valle d'Aosta al fine di organizzare e promuovere, in Italia ed all'estero, le prestazioni professionali delle guide alpine valdostane;
o) provvedere alla gestione del personale dipendente;
p) svolgere ogni altro compito ad esso demandato dallo Statuto ed ogni compito genericamente attribuito all'Unione e non espressamente attribuito dalla Legge, dallo Statuto o dai Regolamenti, ad altri organi dell'Unione medesima.


Articolo 15
(Giunta Esecutiva)

La Giunta Esecutiva è composta:
a) dal Presidente e dal Vice Presidente dell'Unione;
b) da quattro membri eletti nel suo seno dal Consiglio Direttivo; a tal fine ciascun consigliere vota per 3 nomi;
c) dal Direttore dell'ente "Soccorso Alpino Valdostano".
La Giunta Esecutiva dura in carica quanto il Consiglio che ne esprime i membri elettivi.
La Giunta Esecutiva è convocata e presieduta dal Presidente dell'Unione.
La Giunta Esecutiva si riunisce ogni qualvolta il Presidente dell'Unione lo reputi necessario, o quando ne facciano richiesta almeno 4 membri di essa. In tale ultimo caso la riunione deve aver luogo entro tre giorni dalla presentazione della richiesta.
La convocazione è disposta con qualunque mezzo.


Articolo 16
(Compiti della Giunta Esecutiva)

Spetta alla Giunta Esecutiva:
a) predisporre il bilancio preventivo ed il conto consuntivo dell'Unione;
b) assumere le deliberazioni relative a spese non superiori all'ammontare stabilito con delibera del Consiglio Direttivo.

Spetta altresì alla Giunta Esecutiva provvedere, nei modi stabiliti dal Regolamento, al controllo sull'osservanza dell'obbligo di esercizio della professione di cui al precedente art. 5.
Ulteriori funzioni, anche relative a spese di entità superiore al limite di cui al primo comma, possono essere delegate alla Giunta Esecutiva dal Consiglio Direttivo.
In caso di necessità e di urgenza la Giunta Esecutiva può assumere qualsiasi provvedimento di competenza del Consiglio Direttivo, presentandolo a questo, per la ratifica, nella seduta successiva e comunque entro 60 giorni.


Articolo 17
(Presidente)
Il Presidente dell'Unione è eletto dall'Assemblea a maggioranza dei presenti aventi diritto al voto.
Qualora nessun candidato abbia conseguito la maggioranza o in caso di parità di voti si
procede a votazione di ballottaggio fra i due candidati più votati.
In caso di ulteriore parità di voti, è eletto il più anziano di età.
Il Presidente dura in carica tre anni ed è rieleggibile. I suoi poteri, dopo la scadenza del mandato, sono prorogati fino all'elezione del nuovo Presidente.
In caso di cessazione anticipata dalla carica l'Assemblea è convocata in via straordinaria entro trenta giorni per procedere all'elezione del nuovo Presidente.


Articolo 18
(Vice Presidente)
Il Vice Presidente dell'Unione è eletto dal Consiglio Direttivo a maggioranza dei presenti.
Qualora nessun candidato abbia conseguito la maggioranza o in caso di parità di voti, si procede a votazione di ballottaggio fra i due candidati più votati.
In caso di ulteriore parità di voti, è eletto il più anziano di età.
Il Vice Presidente dura in carica tre anni ed è rieleggibile.
I suoi poteri, dopo la scadenza del mandato, sono prorogati fino all'elezione del nuovo Vice Presidente.
In caso di cessazione anticipata dalla carica, il Consiglio Direttivo è convocato nel termine di 10 giorni per procedere all'elezione del nuovo Vice Presidente.


Articolo 19
(Compiti del Presidente e del Vice Presidente)

Il Presidente rappresenta l'Unione; convoca e presiede l'assemblea, il Consiglio Direttivo e la Giunta Esecutiva; cura l'esecuzione delle deliberazioni di tali organi.
Il Vice Presidente sostituisce il Presidente in tutte le sue funzioni, in caso di assenza o di impedimento, senza necessità di delega.


Articolo 20
(Commissione Tecnica e suoi compiti)

La Commissione Tecnica è composta da cinque membri, i quali durano in carica tre anni e sono rieleggibili.
I membri della Commissione Tecnica possono essere scelti anche al di fuori dei membri del Consiglio Direttivo, ma devono comunque essere sempre membri dell'Unione.
La Commissione Tecnica formula, di volta in volta, un parere al Consiglio Direttivo in merito alla designazione del Direttore dei corsi.
La Commissione Tecnica cura lo svolgimento dei corsi di formazione e di aggiornamento di cui ai precedenti articoli 6, 10, 11 e 13 e propone al Consiglio Direttivo i provvedimenti in materia di formazione e di aggiornamento professionale delle guide e aspiranti guide alpine.
La Commissione Tecnica stabilisce, d'intesa con il Consiglio Direttivo, il numero di ore minimo da dedicare all'insegnamento teorico ed alle esercitazioni pratiche di ciascuna materia.


Articolo 21
(Collegio dei Revisori dei conti)
Il Collegio dei Revisori dei conti è composto da un rappresentante della Regione, designato ai sensi della L.R. 10/04/1997, n. 11 e da quattro membri eletti dall'Assemblea fra i soci dell'Unione, di cui due fungono da membri supplenti nel caso che uno o due degli effettivi vengano a mancare per qualsiasi motivo. A tal fine ciascuno vota per tre nomi.
Il Collegio dei Revisori dei conti dura in carica tre anni. I suoi poteri, dopo la scadenza del mandato, sono prorogati fino alla formazione del nuovo Collegio.
La prima convocazione del Collegio è disposta dal rappresentante della Regione. Nella sua prima riunione il Collegio elegge un suo Presidente, al quale spetta convocare e presiedere il Collegio medesimo.
Il Collegio si riunisce almeno una volta all'anno, prima dell'approvazione del conto consuntivo da parte del Consiglio Direttivo.


Articolo 22
(Compiti del Collegio dei Revisori dei conti)

Il Collegio dei Revisori dei conti vigila sulla regolarità della gestione contabile dell'Unione.
Riferisce al Consiglio Direttivo ed all'Assemblea sul bilancio preventivo e sul conto consuntivo dell'Unione.
I componenti del Collegio possono, anche singolarmente, procedere a verifiche di cassa ed al controllo della documentazione contabile dell'Unione.
I componenti del Collegio partecipano, con voto consultivo, alle riunioni del Consiglio Direttivo e della Giunta Esecutiva per le questioni inerenti l'amministrazione contabile dell'Unione.


Articolo 23
(Bilancio preventivo e conto consuntivo)
Il bilancio preventivo annuale dell'Unione è predisposto dalla Giunta Esecutiva ed è approvato dal Consiglio Direttivo entro il 31 dicembre dell'anno precedente a quello a cui si riferisce.
Il conto consuntivo è predisposto dalla Giunta Esecutiva ed è approvato dal Consiglio Direttivo entro il 31 marzo dell'anno successivo a quello cui esso si riferisce.
Il bilancio preventivo ed il conto consuntivo sono portati a conoscenza dell'Assemblea, che ne prende atto, nella prima riunione successiva alla loro approvazione.


Articolo 24
(Indennità e gettoni di presenza)
Al Presidente spetta, oltre al rimborso delle spese sostenute per l'esercizio delle sue funzioni, una indennità per lo svolgimento delle funzioni medesime.
Ai componenti del Consiglio Direttivo, della Giunta Esecutiva, della Commissione Tecnica e del Collegio dei Revisori spetta un gettone di presenza per ogni seduta degli organi medesimi. Qualora il Vice Presidente o i componenti del Consiglio Direttivo, della Giunta Esecutiva, della Commissione Tecnica e del Collegio dei Revisori dei conti, su incarico del Presidente, vengano designati a farne le veci in una delle sue funzioni, hanno il diritto a percepire una indennità di rappresentanza commisurata alle giornate impiegate per l'espletamento di tali compiti.
Nel caso il Vicepresidente dovesse sostituire il Presidente per un periodo superiore a 30 giorni, assumendo la rappresentanza dell'ente, percepirà la quota di compenso spettante al Presidente, calcolata in 365simi, per i giorni di sostituzione; conseguentemente tali somme non verranno erogate al Presidente sostituito.
La misura delle indennità e dei gettoni di presenza di cui al primo comma è stabilita dall'Assemblea, tenendo conto delle tariffe professionali in vigore per l'attività di guida alpina.


Articolo 25

(Tariffe professionali)
Le tariffe professionali per le prestazioni delle guide e delle aspiranti guide alpine in Valle d'Aosta sono proposte, per la zona di rispettiva competenza, dalle Società locali riconosciute.
Il Consiglio Direttivo adotta le proposte definitive da presentare all'Assessorato Regionale del Turismo, Sport, Commercio e Trasporti ai sensi dell'art. 14 della L.R. 7 marzo 1997, n. 7.


Articolo 26
(Sanzioni disciplinari)
Ferme le sanzioni penali e amministrative previste dalla Legge, le guide e le aspiranti guide alpine in attività di servizio, soci dell'Unione, le quali si rendano responsabili di violazioni delle norme di Legge e di Regolamento che regolano l'attività professionale o di violazioni delle norme del presente Statuto, dei Regolamenti dell'Unione, degli Statuti e dei Regolamenti delle Società locali, o di violazioni delle norme tecniche di sicurezza e delle norme di deontologia professionale, sono soggette alle seguenti sanzioni disciplinari:
a) ammonizione;
b) sospensione dell'appartenenza all'Unione e sospensione dall'Albo Professionale Regionale per un tempo compreso fra un mese e tre anni;
c) espulsione dall'Unione e dall'Albo Professionale Regionale.
L'ammonizione consiste in un richiamo motivato inviato per iscritto al responsabile dell'infrazione disciplinare, ed è comminata per violazioni non gravi delle norme di Legge o di Regolamento, o delle norme del presente Statuto, dei Regolamenti dell'Unione, delle norme degli Statuti o dei Regolamenti delle Società locali, degli obblighi cui sono soggetti quali soci dell'ente Soccorso Alpino Valdostano, nonché delle norme tecniche di sicurezza e di deontologia professionale, relative all'esercizio dell'attività professionale.
La sospensione dall'appartenenza all'Unione comporta, per il periodo per il quale è comminata, la sospensione dall'esercizio di tutti i diritti connessi alla qualità di socio, e la decadenza dalle cariche eventualmente ricoperte nell'Unione. Il periodo di sospensione non viene computato come anzianità di servizio ai fini previdenziali.
La sospensione è comminata per violazioni gravi o ripetute delle norme di Legge o di Regolamento, delle norme del presente Statuto, dei Regolamenti dell'Unione, degli Statuti e dei Regolamenti delle Società locali, degli obblighi cui sono soggetti quali soci dell'ente Soccorso Alpino Valdostano, nonché delle norme tecniche di sicurezza e di deontologia professionale.
L'espulsione dall'Unione comporta la perdita della qualità di socio e di tutti i diritti a questa connessi, e può essere comminata solo in caso di gravissime o reiterate violazioni delle norme di Legge o di Regolamento, delle norme del presente Statuto, dei Regolamenti dell'Unione, degli Statuti o dei Regolamenti delle Società locali, degli obblighi cui sono soggetti quali soci dell'ente Soccorso Alpino Valdostano, nonché delle norme tecniche di sicurezza e di deontologia professionale, tali da mettere in pericolo l'incolumità dei clienti o delle persone comunque affidate alla responsabilità professionale della guida o dell'aspirante guida.
Gli Statuti o i Regolamenti delle Società locali possono prevedere sanzioni anche pecuniarie per l'inosservanza di obblighi previsti dagli Statuti e dai Regolamenti medesimi, precisando i casi e le modalità per l'irrogazione di tali sanzioni, che non possono cumularsi con quelle previste nei precedenti commi.


Articolo 27
(Competenza e procedimento per i provvedimenti disciplinari)

L'ammonizione è comminata dall'organo Direttivo della Società locale di cui la guida o l'aspirante guida sia membro ovvero, negli altri casi, dal Consiglio Direttivo dell'Unione. Quando sia comminata dalla Società locale, ne è data comunicazione al Consiglio Direttivo dell'Unione.
La sospensione è comminata con deliberazione del Consiglio Direttivo dell'Unione.
L'espulsione è comminata con deliberazione del Consiglio Direttivo dell'Unione.
In ogni caso l'adozione del provvedimento disciplinare deve essere preceduta dalla contestazione scritta dell'addebito all'incolpato, con la prefissione di un termine non inferiore a quindici giorni entro il quale egli può presentare le proprie controdeduzioni. L'incolpato ha diritto di essere sentito personalmente dall'organo cui compete la deliberazione del provvedimento disciplinare.
I Presidenti e gli organi Direttivi delle Società locali, nonché i Responsabili delle Stazioni di soccorso alpino segnalano al Consiglio Direttivo i fatti che siano suscettibili di dar luogo all'applicazione delle sanzioni della sospensione o dell'espulsione.
Il Consiglio Direttivo può avvalersi della Commissione Tecnica per l'accertamento di comportamenti non conformi alla deontologia professionale degli iscritti all'Albo Professionale Regionale al fine della comminazione dei procedimenti disciplinari.


Art. 28
(Liquidazione dell'Unione)
Nell'eventualità dello scioglimento dell'Unione, il Consiglio Direttivo, su proposta dell'Assessorato Regionale del Turismo, Sport, Commercio e Trasporti, provvederà alla nomina di un Commissario liquidatore, con il compito di provvedere alle formalità di legge inerenti la liquidazione dell'Unione stessa.

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Avviso agli associati Prot. UVGAM 175/18/SM
Gestione Comunicazione Stampa UVGAM sul Website e sui Social-media.
Scadenza 2 marzo 2018 - ore 17.00.
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Avviso pubblico n. 2/2017
Professionalizzazione delle Guide di Alta Montagna per un turismo transfontaliero
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Avviso pubblico n. 1/2017
Professionalizzazione delle Guide di Alta Montagna per un turismo transfontaliero
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Selezione per accesso 38°
corso regionale di formazione professionale per Aspiranti Guide Alpine 2017-2018

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Avviso pubblico n. 4/2016
Professionalizzazione delle Guide di Alta Montagna per un turismo transfontaliero
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Avviso pubblico n. 3/2016
Professionalizzazione delle Guide di Alta Montagna per un turismo transfontaliero
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Avviso publico 2/2016
Professionalizzazione delle Guide di Alta Montagna per un turismo transfontaliero
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Stage transfrontalieri 2016

di accompagnamento alla professione di Guida Alpina
Informazioni (PDF)

IFMGA International Meeting Sicilia Etna 2016
Assemblea Generale UIAGM e Meeting Internazionale di Arrampicata UIAGM
Campionato Internazionale delle Guide Alpine 2016
Informazioni >>

Avviso pubblico n. 1/2016
Indagine di mercato per il servizio di supporto alla gestione amministrativa e rendicontazione del progetto
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28/04/2015

Emergenza Nepal
Sanonani Onlus con la collaborazione del Rotary Club Aosta e dell'Associazione Nazionale Alpini per lla popolazione di Kathmandu, duramente colpita dal terremoto.
Informazioni e presentazione >>

31/03/2015
Assicurazione on line
UVGAM, in collaborazione con l'Arca Consulenza Assicurativa S.r.l., è lieta di proporre la nuova polizza assicurativa studiata per i clienti delle Guide Alpine della Valle d'Aosta. Utilizzare il seguente collegamento per acquistare la polizza on line.

04/12/2015
Bando di concorso 2015
Sono aperte le iscrizioni alla selezione per il 37° Corso di Formazione Regionale Professionale per Aspiranti Guide Alpine.
Per informazioni e modulistica >>

Informazioni e contatti
Segreteria UVGAM
La segreteria è a vostra disposizione, potete contattarci in orario ufficio.

Tel. e Fax: +39 0165 44448
Email: info@guidealtamontagna.com

Indirizzo di posta ordinaria:
Via Monte Emilius 13/A
11100 Aosta - Italia


Fornitore ufficiale divise
Guide Alpine Valle d'Aosta